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Cosa c’è di più concreto della terra, di più limpido dell’acqua che la impasta, di più forte del fuoco che la cuoce, di più reale del colore che le dà bellezza? Sono queste le materie che ogni giorno lavoriamo e maneggiamo, elementi primari che processi produttivi, certamente evoluti, ma in realtà simili a sé stessi da migliaia di anni, nobilitano e trasformano in manufatti di grande valore estetico e sicuro valore funzionale.

Non è possibile concepire la nostra azienda in altro luogo che non sia Firenze. A questa città ci lega non solo la nostra storia e non solo la riconoscenza verso l’iniziatore e padre nobile della nostra avventura, ma soprattutto la bellezza che ritroviamo in ogni strada, in ogni palazzo, in ogni immagine
che Firenze dà di sé.

L’evoluzione non si ferma, lo spirito umano guarda avanti, la tecnica trova traguardi impensabili, ma nel nostro lavoro la sapienza sta anche in gesti antichi, tutti manuali, e in pensieri aperti, sempre nuovi. Mani e mente, nella nostra azienda, lavorano ancora splendidamente insieme. C’è un soffio, uno spirito quasi magico che eleva la materia e le dà un’anima: l’arte, che abbiamo raccolto dal grande uomo che fu Galileo Chini e che, ancora oggi, ci ispira e ci guida e trasforma
la nostra impresa in una affascinante, coinvolgente avventura umana.

E’ difficile, se non impossibile, ritrovare nella storia dell’arte italiana una figura così eclettica e poliedrica come Galileo Chini. L’irrefrenabile personalità artistica l’ha portato ad occuparsi di un’infinità di espressioni: è stato decoratore, illustratore, scenografo, urbanista, pittore e, soprattutto, sublime ceramista. Vissuto a cavallo tra due secoli (nato nel 1873 e scomparso nel 1956) ha introdotto l’Art Nouveau in Italia, ha partecipato a tutte le principali Esposizioni Internazionali del suo tempo, ha decorato edifici pubblici e privati, ha lavorato alla decorazione del palazzo del trono di Bangkok per il re Rama V, ha insegnato all’Accademia di Firenze, ad allievi della levatura di Ottone Rosai, Primo Conti e Marino Marini. Ma la sua personalità artistica non gli ha impedito di essere anche imprenditore, assieme al cugino Chino, con la fondazione della manifattura “L’arte della Ceramica” e poi delle “Fornaci di San Lorenzo”, perché è stato sempre un cultore dell’unione tra arte e manualità artigiana. E’ di questa unicità che ci sentiamo eredi e custodi.

C’è un filo diretto che congiunge l’azienda di oggi e la stella dell’arte che le ha dato origine. E’ un filo di uomini, figli e fratelli, nipoti e bisnipoti, che con alterne vicende hanno mantenuto accesa la fiamma di allora. La fiamma che ancora cuoce le nostre produzioni e che ancora anima.

Pecchioli non realizza solo rivestimenti e superfici: realizza scenari. Ogni progetto nasce dal dialogo con il cliente e prende forma attraverso lavorazioni manuali, materiali autentici e una cultura della bellezza che affonda le radici nella storia, ma guarda al futuro.
Le nostre collezioni, dal gres artistico alla lava smaltata, dal cotto del Mugello alla ceramica decorata, raccontano un viaggio tra tradizione e contemporaneità, dove ogni pezzo è pensato per essere unico e irripetibile.
Crediamo in una ceramica che sappia trasformare gli spazi in ambienti pieni di carattere, in superfici che raccontano emozioni, in progetti che durano nel tempo.

Tutto è realizzato all’interno dell’azienda: la produzione, la decorazione, la smaltatura, la finitura. Ogni fase è seguita con attenzione, ogni dettaglio è frutto di esperienza e sensibilità artigiana.
Lavoriamo su misura, con un approccio sartoriale che permette di adattare ogni creazione al contesto in cui verrà inserita.
Siamo fedeli alla nostra storia, ma aperti alla sperimentazione: questo equilibrio tra passato e presente ci consente di offrire soluzioni originali, ricercate, capaci di interpretare con personalità anche i progetti più complessi.
In ogni superficie Pecchioli c’è un frammento della nostra storia, della nostra città, del nostro modo di intendere la bellezza.

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